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Magna Charta
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Due giorni di festeggiamenti, 17 e 18 settembre per i sedici anni della "Costituzione" degli Atenei, a cui hanno aderito altri 29 atenei. Premi, cerimonie e un dibattito sul rapporto mass media e Università a cui ha preso parte, tra gli altri, Umberto Eco.
Se la Magna Charta, la Costituzione delle Università del Mondo, fosse una persona non potrebbe che gradire il regalo che le è stato fatto per il suo sedicesimo compleanno: altri 29 Atenei del mondo hanno approfittato della ricorrenza per sottoscrivere il documento che raccoglie i principi fondamentali delle università.

E mentre gli atenei firmatari salgono cosė a quasi 500, i festeggiamenti hanno avuto come momento cruciale un dibattito su università e media.
L'incontro, aperto a tutti, si è tenuto nell'Aula Absidale di Santa Lucia venerdė 17 settembre.
Per sottolineare e indagare il "comune destino" di Accademia e media, quasi mondi confinanti, hanno preso parte ai lavori esponenti del mondo universitario e giornalistico.
"Le università e i mass media sono indubbiamente istituzioni differenti - anticipava il pro Rettore - accomunate, però, dal dovere rispondere, entrambe, a una chiara responsabilità sociale che fa riferimento al ruolo che hanno nel disseminare conoscenza e informazione e nell'influenzare i processi di formazione dell'opinione pubblica. Per questa ragione la libertà d'espressione e la libertà accademica sono garantiti nelle Costituzioni europee e dalle leggi promulgate in Europa in questi ultimi anni. L'indipendenza e l'autonomia di queste due istituzioni si devono però confrontare con temi quali: concentrazione, commercializzazione, competizione, attrattività, controllo pubblico, qualità, accountability, governance, sicurezza, ordine sociale. È dal modo in cui queste due istituzioni sapranno affrontare queste questioni che dipenderà lo sviluppo dei sistemi universitari e dei mass media in futuro".
A concludere la mattinata una tavola rotonda, moderata da Eduardo Marįal Grilo, direttore della Fondazione Gulbenkian ed ex Ministro dell'educazione portoghese.
Nel pomeriggio le relazioni di Xavier Mas de Xaxas, giornalista de La Vanguardia di Barcellona, e di Peter Scott, Rettore dell'Università di Kingston upon Thames.
La giornata è terminata con un dibattito tra alcuni giovani ricercatori e i membri dell'Osservatorio.

  I parte - U.Calzolari,F.Roversi Monaco,R.Grandi: RealVideo 36min
  II parte - U.Eco: RealVideo 52 min
  III parte - A.Torno: RealVideo 7 min
  IV parte (am): RealVideo 27 min
  V parte (am): RealVideo 1 ora
  VI parte (pm): RealVideo 34 min
  VII parte (pm): RealVideo 31 min
  VIII parte (pm): RealVideo 16 min
  IX parte (pm): RealVideo 1ora,5min

Il giorno successivo, sabato, è stato dedicato alle cerimonie pių solenni: l'assegnazione del premio di 10mila euro in memoria di Carmine Alfredo Romanzi al saggio che più compiutamente ha saputo offrire un'interpretazione della Magna Charta Universitatum e dei suoi principi.
Dopo la consegna del premio all'australiano Stephen Lay, della Monash University, i rettori di 29 Atenei sono stati invitati a firmare la Magna Charta. In maggiornaza provenienti dai Paesi dell'est Europa: dalla Slovacchia all'Ucraina, dalla Romania alla Lituania, dall'Uzbekistan alla Romania. Ma anche Spagna e Turchia.

  L'intera cerimonia: RealVideo 1 ora,6min


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